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Volley
- Pallavolo
La
gara viene disputata da due squadre con sei giocatori ciascuna. Ogni squadra
ha a disposizione sei riserve, compreso il libero, che, generalmente,
è sempre in campo in sostituzione di un giocatore di seconda linea.
Il numero massimo di sostituzioni è sei, con un vincolo: se A sostituisce
B, nello stesso set, B può rientrare in campo solo al posto di
A. L'unico giocatore che esula da questo vincolo è il libero. Può
entrare in campo quando vuole, su chi vuole, ma solo se chi sostituisce
si trova in seconda linea. L'unica limitazione è che una volta
uscito dal campo deve aspettare almeno un'azione prima di rientrare.
Partita
Lo scopo del gioco è realizzare punti facendo cadere la palla nel
campo avversario (fase di attacco), impedendo, ovviamente, che l'altra
squadra faccia altrettanto (fase difensiva). Una squadra vince un punto
quando la palla tocca il campo avversario, quando tocca la zona libera
o finisce fuori dal campo dopo un tocco di un avversario, in caso di errore
(attacco fuori) o fallo dell'altra squadra.
La partita
è divisa in set, i quali vengono vinti dalla prima squadra che
arriva a 25 punti, con almeno due punti di margine dall'altra; in caso
contrario si va avanti ad oltranza finché il margine di una delle
due non arriva a due punti. Al termine di ogni frazione di gioco, vi sono
3 minuti di pausa e le squadre sono obbligate a cambiare campo.
La partita
si disputa al meglio dei 5 set, ossia vince la squadra che ne conquista
tre. Nel caso si arrivi, ad un punteggio di set 2-2, il quinto viene chiamato
tie-break e viene giocato ai 15 punti, sempre con il vincolo dei due punti
di scarto. Nel tie-break il cambio campo si effettua raggiungimento dell'ottavo
punto.
Questo sistema
di regole è stato introdotto nel 1998 ed è noto con il nome
di Rally Point System.
Le zone del campo e la rotazione dei giocatoriIl campo è suddiviso
in due zone: la zona d'attacco (dalla rete alla linea dei tre metri) e
la zona di difesa (dalla linea dei tre metri a fondo campo). Vi è
un'ulteriore suddivisione teorica (in quanto non delimitata da linee tracciate
fisicamente sul campo) di ogni metà campo in sei zone numerate.
In pratica sia la zona d'attacco sia quella di difesa vengono suddivise
ognuna in tre parti e numerate (dis.1): si assegna il numero 1 alla zona
di difesa a destra, il numero due alla zona d'attacco a destra e si prosegue
in senso antiorario fino alla zona 6, corrispondente a quella centrale
di difesa.
La rotazione dei giocatori per il turno al servizio comporta che ogni
giocatore all'inizio di ogni azione occupi una determinata zona del campo:
si avranno quindi tre giocatori di prima linea e tre giocatori di seconda
linea. La rotazione iniziale di ogni set viene decisa dall'allenatore
che la consegnerà all'arbitro il quale controllerà, prima
del fischio d'inizio, l'esatta disposizione dei giocatori.
La squadra
che parte con il possesso di palla è la squadra in battuta, mentre
l'altra è chiamata squadra in ricezione. Il giocatore di zona 1
della squadra in battuta si porta dietro la linea di fondocampo e, al
fischio dell'arbitro, mette la palla in gioco (ha 8 secondi di tempo per
farlo) effettuando la battuta o servizio; la palla deve oltrepassare la
rete e giungere nel campo avversario. L'azione continua fino a che la
palla non tocca il campo, è inviata fuori dal campo o una squadra
non la rinvia correttamente.
La squadra che vince un'azione di gioco conquista un punto. Se il punto
è assegnato alla squadra già in battuta, essa continua a
battere. Quando la squadra in ricezione vince l'azione, conquista oltre
al punto anche il diritto di servire ed i suoi giocatori ruotano di una
posizione in senso orario, in modo che chi si trovava in zona di battuta
passerà in zona 6, mentre il giocatore che era in prima linea in
zona 2 andrà a servire in zona 1.
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